La bestemmia de' Farisei
(Mat. 12.22-32 e rif.)
20POI vennero in casa. Ed una moltidune si raunò di nuovo; talchè non potevano pur prender cibo.
21Or i suoi, udite queste cose, uscirono per pigliarlo, perciocchè dicevano: Egli è fuori di sè. 22Ma gli Scribi ch'eran discesi di Gerusalemme, dicevano: Egli ha Beelzebub; e per lo principe de' demoni, caccia i demoni.
23Ma egli, chiamatili a sè, disse loro in similitudine: Come può Satana cacciar Satana? 24E se un regno è diviso in parti contrarie, egli non può durare. 25E, se una casa è divisa in parti contrarie, ella non può durare. 26Così, se Satana si leva contro a sè stesso, ed è diviso in parti contrarie, egli non può durare, anzi vien meno.
27Niuno può entrar nella casa d'un uomo possente, e rapirgli le sue masserizie, se prima non l'ha legato; allora veramente gli prederà la casa.
28Io vi dico in verità, che a' figliuoli degli uomini sarà rimesso qualunque peccato, e qualunque bestemmia avranno detta. 29Ma chiunque avrà bestemmiato contro allo Spirito Santo, giammai in eterno non ne avrà remissione; anzi sarà sottoposto ad eterno giudicio. 30Or egli diceva questo, perciocchè dicevano: Egli ha lo spirito immondo.


